Conti e contadini a Colloredo di Monte Albano
+ Bibliografia

Javier Grossutti
IL TERRITORIO COMUNALE DI COLLOREDO DI MONTE ALBANO NELLA LETTERATURA STORICA, GEOGRAFICA E ARTISTICO-LETTERARIA


Le “storie del mio paese” si dimostrano (molto) diseguali per contenuti: alcune, pur ricche di informazioni, trascurano il contesto storico; altre, invece, insistono unicamente sulla concatenazione dei fatti storico-politici soffocando le specificità dei luoghi(1). Sotto questo profilo, il caso di Colloredo di Monte Albano non diverge da quello del resto dei paesi friulani. Le pubblicazioni e gli articoli a stampa che interessano il territorio di Colloredo s’incentrano quasi esclusivamente sul castello e sui suoi abitatori, i conti Colloredo-Mels. L’attenzione dedicata al castello quale segno forte del paesaggio si traduce nella descrizione della fortificazione nel sistema difensivo del Friuli, nello studio del patrimonio artistico ivi conservato, degli affreschi di Giovanni da Udine presenti nella torre di ponente in specie e nella presentazione delle campagne archeologiche condotte nel maniero negli ultimi vent’anni. I testi sugli abitatori del castello, la cui fortuna si protrasse fino ai giorni nostri, illustrano la genealogia dei conti di Colloredo- Mels e si soffermano sulle vicende personali dei discendenti più illustri come, per esempio, il cardinale Leandro di Colloredo, il poeta Ermes di Colloredo o il vescovo Girolamo di Colloredo, dedicando, infine, particolare attenzione a Ippolito Nievo, all’influenza che castello e paesaggio esercitarono sulla sua opera. Gli aspetti fisici e storici del territorio di Colloredo di Monte Albano e delle colline moreniche in cui è immerso, furono oggetto di un convegno di studi realizzato proprio nel castello nel 1995 a cura di Francesco Micelli e Franco Vaia, ma – nonostante lo sforzo per certo significativo – la Guida delle Prealpi Giulie di Olinto Marinelli, edita dalla Società Alpina Friulana nel 1912, incastona con maggiore autorità questo momento del Friuli nel suo insieme geostorico. Gli effetti del terremoto del 1976 sul patrimonio architettonico e artistico del comune sono illustrati in dettaglio in alcuni lavori apparsi negli anni tra 1980 e 1990: si segnalano, in proposito, le indagini condotte dalla Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici, archeologici, artistici e storici del Friuli Venezia Giulia (1983, 1991) e quelle realizzate dal Centro Regionale per la Catalogazione ed il Restauro insieme all’Istituto Italiano dei castelli - Sezione del Friuli Venezia Giulia (1983). Il completamento dei lavori di ricostruzione degli edifici danneggiati, vedi la parrocchiale dei Santi Andrea e Mattia o la chiesa di San Pietro a Colloredo, la chiesa parrocchiale di San Lorenzo a Lauzzana, la chiesa dei Santi Ilario e Taziano a Codugnella, la chiesa di San Martino a Caporiacco o la chiesetta di San Antonio da Padova a Laibacco, ha consentito, inoltre, il recupero delle (principali) tracce topografiche del paesaggio culturale identificato, per esempio, nelle chiesette votive da don Giuseppe Marchetti. Un primo bilancio sulla pubblicistica riferita al territorio comunale di Colloredo di Monte Albano permette di trarre alcune conclusioni. E’ interessante notare, per esempio, come, mentre una buona parte delle pubblicazioni e degli articoli sembrano guardare il solo castello ignorando quasi completamente il territorio circostante, altre, invece, cerchino di presentare le articolazioni e i rapporti che intercorrevano tra la fortificazione e i borghi sottostanti. Così, infatti, monsignor Giuseppe Vale, nel momento in cui descrive la parrocchia di San Lorenzo di Caporiacco, l’abitato di Mels e di Lauzzana, non solo illustra le vicende storiche dei tre borghi, ma cerca di spiegare incontri e scontri tra castellani e villici, di chiarire il complesso rapporto tra comunità e potere nobiliare. Le altre opere che riguardano ogni singola frazione e località del comune di Colloredo di Monte Albano (Caporiacco, Mels, Lauzzana, Entesano, Ols,Aveacco, Pissignano e Codugnella) sono deliberatamente ristrette, occasionali e di qualità discontinua. Un’ultima nota meritano le guide dei castelli storici friulani, da quella di Angelo de Benvenuti (1950) a quelle più recenti di Nino V. Rodaro (1985, 2000) e di Gian Vittorio Custoza e Maurizio Grattoni d’Arcano (1996): queste “guide turistiche” contengono descrizioni, di regola attente e precise, delle fortificazioni presenti nel territorio comunale. Le prime iniziative di valorizzazione dei castelli del Friuli, con visite guidate, mostre e concerti, infatti, risalgono agli anni Sessanta e nascono proprio a Colloredo, quasi a sottolineare il valore emblematico dell’antico maniero: nel 1968 – ricorda Marzio di Strassoldo – venne stilato proprio in una sala del castello l’atto costitutivo del Consorzio per la salvaguardia dei castelli storici del Friuli Venezia Giulia. Il punto di vista degli abitanti, fino a questo momento, non era mai stato sollecitato: le interviste promosse dal gruppo di studio del Comune di Colloredo di Monte Albano rappresentano una novità e consentono di ricomporre i frammentati discorsi scientifici, di ritrovarne il senso nell’insieme del territorio friulano. Le pubblicazioni e gli articoli a stampa sul territorio comunale di Colloredo di Monte Albano sono disposti cronologicamente.

Letteratura storica

I testi sulla storia di Colloredo di Monte Albano s’imperniano sul castello. Tuttavia, come segnala Francesco Micelli (1988: p. 15), “Colloredo di Monte Albano non si riduce al suo castello, né esaurisce il suo fascino negli itinerari che il poeta-garibaldino propose. La geografia religiosa registra l’autonomia delle comunità, la sua libera spiritualità”. I luoghi del sacro, le loro vicende, i suoi protagonisti, le tensioni tra comunità rurali e nobiltà sono oggetto di riflessione da parte di numerosi studiosi. Mentre descrivono le strutture religiose del paesaggio, illustrando specificatamente Mels, Caporiacco e Lauzzana, restituiscono – soprattutto per merito di Giuseppe Vale - voce e ruoli alle generazioni che vissero attorno al castello. Il prevalere del potere temporale dei Colloredo-Mels, tuttavia, spiega la maggior quantità di studi sul castello, sulla genealogia delle famiglie che vi abitarono e sulle fortune politiche, militari, religiose, artistiche e letterarie di una parte dei nobili. Tra gli argomenti legati alla nobiltà locale, la descrizione delle loro abitazioni fortificate e, in special modo, del castello di Colloredo raccoglie, infatti, il più vasto interesse. Il castello e i signori di Caporiacco meritano l’attenzione di illustri studiosi come Vincenzo Joppi e Luigi Frangipane; la chiesetta di San Martino, la parrocchiale di San Lorenzo e, in generale, lo sviluppo edilizio del borgo friulano sono anch’essi argomenti oggetto di riflessione da parte di don Giuseppe Vale e Gino di Caporiacco. Di particolare interesse sono, inoltre, le monografie sui castelli friulani compilate dal regio ispettore scolastico Alfredo Lazzarini e i due volumi preparati dallo studioso insieme a Giovanni Del Puppo, Castelli Friulani. Illustrazione storico-artistica di tutti i castelli del Friuli dal Livenza alle Alpi Giulie, Del Bianco, Udine, a. 1 (1901) e a. 2 (1903). Per un’indagine sistematica e rigorosa sui diversi aspetti delle fortificazioni in Friuli si rimanda, tuttavia, alla collana Castelli del Friuli curata da Tito Miotti.

di Crollalanza, G. B.
Memorie storiche-genealogiche della stirpe Waldsee-Mels e più particolarmente
dei conti di Colloredo
Direzione del Giornale Araldico, Pisa, 1875, pp. 366 + IX tavole


di Colloredo Mels, Alberto
La chiesa di Colloredo di Montealbano ed i suoi rettori
Tipografia del Patronato, Udine, 1884, pp. 16


Antonini, Prospero
I baroni Waldsee o Walsee, i visconti di Mels e i signori di Provolone e di
Colloredo: accenni genealogici e note storiche
coi tipi di M. Cellini e C. alla Galileiana, Firenze, 1887, pp. 168


Joppi, Vincenzo
Capitoli della giurisdizione de’ nobili signori di Colloredo pubblicati l’anno
1622
Tipografia del Patronato, Udine, 1887, pp. 29


Mantovani, Dino
Il castello di Colloredo: studio
A. Malcotti e figlio editori, Roma, 1894, pp. 19
ristampa anastatica Graphik Studio, Udine, 1984, pp. 19


Joppi, Vincenzo
Del castello e de’ signori di Caporiacco: note e documenti
Udine, Tipografia G. B. Doretti, 1898, pp. 35


Frangipane, Luigi
Notizie sugli antichi Signori di Caporiacco, Tarcento, Castel Porpetto,
Villalta, Urusbergo e Duino
Tipografia di Domenico Del Bianco, Udine, 1899, pp. 52


Braida, G.
Il cardinale Leandro di Colloredo
Premiata Tipografia del Patronato, Udine, [1907?], pp. 60


Vale, Giuseppe
Mels. Notizie storiche
Stabilimento tipografico San Paolino, Udine, 1912, pp. 65


Vale, Giuseppe
La parrocchia di San Lorenzo di Caporiacco: note storiche
Arti Grafiche cooperative friulane, Udine, 1926, pp. 60


Braida, Giuseppe
Il castello di Colloredo e i suoi signori
in “La Panarie”, IV (1927), n. 24, pp. 333-353


Braida, Giuseppe
Il castello di Colloredo e i suoi signori
Edizioni d’arte de “La Panarie”, Udine, 1928, pp. 29
Fotografie di A. Brisighelli


Lazzarini, Alfredo
Castello di Colloredo di Montalbano, Castello di Mels, Castello di Caporiacco
in Castelli Friulani, v. 2 [monografie sui castelli friulani compilate da
Alfredo Lazzarini e da lui donate alla Biblioteca Comunale di Udine nel
1931]


de Benvenuti, Angelo
I castelli friulani
Camera di commercio industria e agricoltura, Udine, 1950, pp. 283
(cfr. in particolare Colloredo di Montalbano, pp. 30-31; Mels, p. 44; Caporiacco,
p. 48)


Caporiacco e le sue chiese: cenni storici per il 50. anniversario della consacrazione
della parrocchiale S. Lorenzo M., 4 novembre 1906-1956
Arti Grafiche Friulane, Udine, 1956, pp. 36


Ricardi di Netro, Alessandro
Cronache di Colloredo
in “Iulia Gens”, IV (1962), n. 13, pp. 13-17


Miotti, Tito
Castelli storici del Friuli. Catalogo delle antiche opere fortificate del Friuli
Doretti Editore, Udine, 1967, pp. 159 + cartina
(cfr. in particolare Caporiacco, pp. 38-39; Colloredo di Montalbano, pp. 44-
47)


Sabelli, Lucio
Il castello di Colloredo di Montalbano
in “Castellum. Rivista dell’Istituto italiano dei castelli”, 1971, n. 13, pp. 57-
67


Pro Loco di Colloredo di Monte Albano (a cura di)
Colloredo. Numero Unico
Arti Grafiche Friulane, Udine, s. a. [1972], pp. 54
(raccolta di saggi e articoli giornalistici, già pubblicati altrove, di Alessandro
Ricardi di Netro, Lucio Sabelli, Dino Mantovani, Leone Comini,
Cesco Tomaselli, Renzo Biasion, Franco Antonicelli, Guido Piovene, G.
Titta-Rosa, A. Menegazzi, Elio Bartolini, Prospero Antonini e G. B. di
Crollalanza)


di Caporiacco, Gino
Caporiacco, notizie di un borgo friulano nel XVII sec.
in “Sot la Nape”, XXIV (1972), n. 3, pp. 48-57


Miotti, Tito
Gastaldie e giurisdizioni del Friuli centrale (Castelli del Friuli, 2)
Del Bianco Editore, Udine, [1979], pp. 447 + XXII
(cfr. in particolare Caporiacco, pp. 78-88; Colloredo di Montalbano, pp. 128-
139; Mels, pp. 208-213)


Miotti, Tito
Storia ed evoluzione dell’arte delle fortificazioni in Friuli (Castelli del
Friuli, 5)
Del Bianco Editore, Udine, 1981, pp. 375


Miotti, Tito
La vita nei castelli friulani (Castelli del Friuli, 6)
Del Bianco Editore, Udine, 1981, pp. 432


di Caporiacco, Gino - di Caporiacco, Milvia - di Caporiacco, Alberto
Quadèrs di chei di Vilalte e di Ciaurià. Quaderni di quelli di Villalta e di
Caporiacco
Tipografia litografia Chiandetti, Reana del Rojale, 1981, pp. 39


Rodaro, Nino V.,
Castelli del Friuli e della Venezia Giulia
Itinera Edizioni, Milano, 1985
(cfr. in particolare Caporiacco, pp. 30-31; Colloredo di Monte Albano, pp.
44-46)


Vouk, Corrado - Del Fabbro, Fulvia
La Chiesa di San Pietro a Colloredo di Monte Albano. Documenti e vicende
Litostil, Fagagna, 1988, pp. 46


Miotti, Tito
I sette castra di Paolo Diacono ed altri studi castellologici (Castelli del
Friuli, 7)
Del Bianco Editore, Udine, 1988, pp. 678
(cfr. in particolare Miotti, Tito: Le fortificazioni in Friuli dalle origini al tardo
medioevo. Sintesi delle tecniche e delle vicende difensive, pp. 43-130)


Mirmina, Emilia - De Cillia, Antonio - di Colloredo-Mels, Antonino -
Bubba, Luciano - Vaia, Franco
Colloredo di Monte Albano: cultura e storia all’ombra di un castello
Centro friulano di studi “Ippolito Nievo”, Feletto Umberto, 1989, pp. 117
(De Cillia, Antonio: Colloredo rurale: dai pascoli comuni alle consuetudini
ottocentesche, pp. 75-96; di Colloredo Mels, Antonino: Una matrigna per
Ermes di Colloredo, pp. 97-100; Bubba, Luciano: Ols. La dimora che fu di
Ermes di Colloredo, pp. 101-103)


di Colloredo, Antonino
Castelli e dimore dei Colloredo
in Fortificazioni e dimore nel Friuli centrale attraverso i secoli
Istituto Italiano dei Castelli - Sezione del Friuli Venezia Giulia, Udine,
1990, pp. 47-50


Vale, Giuseppe
Lauzzana. Notizie storiche
Ristampa anastatica a cura di Armando Mucchino. Saggio introduttivo di
Francesco Micelli; note al testo di Liliana Cargnelutti
Arti Grafiche Friulane, Udine, 1992, pp. 127


Viezzi, Lino I.
Mels nella storia del Friuli
Parrocchia Ognissanti di Mels, Colloredo di Monte Albano, s.a. [199-], pp.
104


Custoza, Gian Camillo
Castello di Colloredo: Colloredo di Monte Albano / Udine
Consorzio per la salvaguardia dei castelli storici del Friuli Venezia Giulia,
Cassacco, 1993, pp. 52


Pavan, Gino
Palmanova. Fortezza d’Europa. 1593-1993
Marsilio Editori, Venezia, 1993
(cfr. in particolare Grattoni, Maurizio, Castello di Colloredo di monte Albano,
scheda 63, pp. 38-39; Custoza, Gian Camillo, Albero genealogico dei
conti di Colloredo Mels, scheda 64, pp. 38-39)


I castelli abbandonati. Guida ai più suggestivi ruderi di castelli del Friuli
Venezia Giulia,
Istituto Italiano dei Castelli - Sezione Friuli Venezia Giulia - Edizioni della
Laguna, Monfalcone, 1994
(cfr. in particolare Mels, pp. 60-63)


Custoza, Gian Vittorio - Grattoni d’Arcano, Maurizio (a cura di)
Castella: centodue opere fortificate del Friuli Venezia Giulia
Azienda Regionale per la promozione turistica - Consorzio per la salvaguardia
dei castelli storici del Friuli Venezia Giulia, Udine, 1996, pp. 156
(cfr. in particolare Caporiacco, p. 61; Colloredo di Monte Albano, p. 67; Mels,
p. 87)


Fabro, Mara - Minisini, Alessandro M.
Hieronymus di Colloredo. Ultimo arcivescovo principe di Salisburgo
Comune di Colloredo di Monte Albano - Biblioteca Comunale, Tipografia
Menini, 1998, pp. 39


Rodaro, Nino V.,
Castelli del Friuli e della Venezia Giulia
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Itinera Edizioni, Milano, 2000
(cfr. in particolare Caporiacco, pp. 27-28; Colloredo di Monte Albano, pp.
43-46; Mels, pp. 93-95)


Custoza, Gian Camillo
Cento volte sette. Colloredo di Monte Albano: 700 anni di storia
in “La Panarie”, XXXV (2002), n. 133, pp. 43-45


Travain di Udin, Albert
“Cum parte utinensi”. Colloredo nella “Felice unione” 1381-1388 / “Cum
parte utinensi”. Colorêt inte “Felice union” 1381-1388
Comune di Colloredo di Monte Albano - Circolo Universitario Friulano
“Academie dal Friûl”, Feletto Umberto, 2001, pp. 20 + 20


Custoza, Gian Camillo
Colloredo. Una famiglia e un castello nella storia europea
Gaspari Editore, Udine, 2003, pp. 257 + IX tav.

Letteratura geografica

L’anfiteatro morenico friulano, l’insieme, cioè, di alture costituite dai materiali abbandonati dal grande ghiacciaio che nel quaternario (Wurmiano) scese dalla valle del Tagliamento fino a raggiungere la pianura, è costituito da tre cerchie principali. Queste, che riducono gradatamente l’altezza dall’esterno verso l’interno, sono separate da ripiani. Caporiacco e Colloredo poggiano sulla seconda cerchia morenica che si divide in tre lobi principali corrispondenti ai tre rami nei quali il ghiacciaio tilaventino era stato diviso dai colli pliocenici di Susans e dal Monte (eocenico) di Buia. Il Campo di Osoppo, lago postglaciale rapidamente interrito dalle alluvioni, si distende all’interno dei tre semicerchi: indica quella piana triangolare delimitata dalle ali montuose delle Prealpi Carniche e Giulie e dalla cerchia più interna dell’anfiteatro morenico tilaventino. La collocazione del territorio di Colloredo nell’anfiteatro morenico del Tagliamento è descritta da Olinto Marinelli in I monti fra Tagliamento ed Isonzo e la loro struttura, pubblicato nella Guida delle Prealpi Giulie (pp. 30-33). Elementi geologici, morfologia e idrografia del territorio di Colloredo sono illustrati da Franco Vaia. Gli effetti catastrofici del terremoto del 1976 che, nel territorio comunale di Colloredo, oltre ai numerosi morti, lasciò quasi centosettanta case distrutte e oltre quattrocento abitazioni danneggiate, furono, insieme all’opera di ricostruzione, argomenti frequenti nella letteratura geografica. L’analisi dello sviluppo della dinamica insediativi nel territorio, la schedatura degli edifici danneggiati dal sisma (soprattutto dei castelli) e i diversi “momenti” progettuali che diedero avvio alla ricostruzione completano la riflessione di geografi e urbanisti.

Friuli 1976. Castelli. Castles. Schlösser
Grillo Editore, Udine, 1976, pp. 96
(Castenetto, Ciro: Un organismo per la ricostruzione, pp. 5-7; Liesch, Ernesto:
Ricostruire, perché?, pp. 9-13; Visintini, Claudio: Valore e significato
di una realtà territoriale, pp. 15-18; Mantovani, Dino: Il recupero dei
castelli, pp. 19-22; Strassoldo, Marzio: Interventi per la ricostruzione,
pp. 23-29; Pirzio Biroli, Roberto: Ricostruzione di un’identità dei luoghi,
pp. 31-34; Rodaro, Nino V.: C’era una volta il Friuli…, pp. 35-36 e Notizie
storiche sui castelli, pp. 37-93; Liesch, E.: Un appello alla solidarietà
nazionale ed internazionale, p. 96)


Amici di Mels (a cura di)
Mels un anno dopo. 1976 6 maggio 1977. Numero unico
Tipolitografia Chiandetti, Reana, s. a. [1977], pp. 24


Micelli, Francesco
Il Campo di Osoppo
in “Metodi e Ricerche. Rivista di studi regionali”, n.s., I (1982), n. 2, pp. 43-
63; n.s., II (1983), n. 1, pp. 40-51; n.s., II (1983), n. 2, pp. 57-78


Schedatura dei castelli della Regione. Elenco parziale n. 1 - Provincia di
Udine
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Centro Regionale per la Catalogazione
ed il Restauro - Istituto italiano dei castelli. Sezione Friuli Venezia
Giulia, Udine, 1983, pp. 197
(cfr. in particolare Comune di Colloredo di Montalbano, pp. 55-79, 193-194)


Molinaro, Roberto
Colloredo di Monte Albano: dieci anni 1976-1986
Comune di Colloredo di Monte Albano, Colloredo di Monte Albano, 1986,
pp. 52


Piuzzi, Fabio
Restituzione di un’immagine. Il castello di Colloredo fra utopia e realtà
in “La Panarie”, XIX (1986), n. 71, pp. 19-25


Micelli, Francesco
Le colline moreniche
Arti Grafiche Friulane, Udine, 1988, pp. 23


Vaia, Franco
L’ambiente fisico a Colloredo di Montalbano
in Mirmina, Emilia - De Cillia, Antonio - di Colloredo-Mels, Antonino -Bubba, Luciano - Vaia, Franco
Colloredo di Monte Albano: cultura e storia all’ombra di un castello, op.
cit., pp. 104-111


Micelli, Francesco - Vaia, Franco (a cura di)
Paesaggio e qualità della vita. Atti della giornata di studio dedicata al
paesaggio naturale e al paesaggio culturale in Friuli. Castello di Colloredo
di Monte Albano (Udine) 14 ottobre 1995


Comunità Collinare del Friuli - Comune di Colloredo di Monte Albano -
Provincia di Udine, Colloredo di Monte Albano, s. a., pp. 208
Memoria e identità: Colloredo di Monte Albano
Comune di Colloredo di Monte Albano, Colloredo di Monte Albano, 1996,
[pp. 24]


Micelli, Francesco - Vaia, Franco
Parrocchia di Lauzzana e castello di Colloredo. La contesa del territorio
in Aa.Vv., Il castello nel paesaggio, Atti del convegno, Udine, Palazzo
Belgrado 24-25 marzo 1990, Istituto Italiano dei Castelli - Sezione del
Friuli Venezia Giulia, Udine, 1998, pp. 89-102

Letteratura artistico-letteraria

La letteratura artistica sul territorio comunale di Colloredo di Monte Albano predilige, quasi esclusivamente, gli aspetti legati, da una parte, ai risultati delle campagne archeologiche condotte nel castello; dall’altra, ai capolavori d’arte lasciati nella dimora patrizia da Giovanni da Udine. Gli scavi sono iniziati nel 1980 nella parte più antica del castello (il mastio) e, dal 1992, sono stati spostati nella parte centrale della costruzione e nell’ala Nievo in specie. Le indagini archeologiche e i volumi che ne raccolgono i risultati sono curati da Vinicio Tomadin. I pregevoli affreschi di Giovanni da Udine conservati nel castello, invece, sono stati illustrati da più studiosi e da varie angolature. L’analisi della diffusione in Friuli della tecnica della decorazione a stucco “alla romana” intorno alla metà del Cinquecento e la descrizione dei lavori realizzati proprio nel castello dal grande artista udinese rappresentano un contributo importante alla storia dell’arte plastica in Italia. Le opere letterarie che, diretta o indirettamente, riguardano il territorio comunale di Colloredo rimandano a Ippolito Nievo: lo scrittore usava trascorrere le vacanze (sua nonna materna era una contessa di Colloredo) in una camera dell’ala abitata dai Nievo, dove, tra novembre 1857 e agosto 1858, egli scrisse la maggior parte di Le confessioni di un ottuagenario. Le peregrinazioni del Nievo nelle colline moreniche e nel paesaggio che circonda il castello di Colloredo ebbero una forte influenza sull’opera del poeta: il Centro di studi nieviani e il Centro friulano di studi “Ippolito Nievo” dedicarono all’argomento una nutrita serie di convegni e studi. La conservazione dei beni storico-artistici e i lavori di restauro ultimati dopo il terremoto del 1976, infine, costituiscono un fertile filone di studi e ricerche.

Comelli, Giovanni
Il castello di Colloredo e Ippolito Nievo
in “Avanti col brun!...”, VI (1949), pp. 109-116


Comini, Leone
A braccetto col Nievo nel paesaggio delle Confessioni
in “Il Gazzettino”, 6 aprile 1950


Ricardi di Netro, Alessandro
Gli affreschi di Giovanni da Udine nel castello di Colloredo
in “Atti dell’Accademia di Scienze Lettere e Arti di Udine”, 1951-1954, s.
VI, v. XII, pp. 157-176


Damiani, Licio
Il castello di Colloredo
in “Quaderni della Face”, 1961, pp. 10-12


Ricardi di Netro, Alessandro
Giovanni da Udine. Miti ed eroi rivivono nel Castello di Colloredo
in “Iulia Gens”, V (1963), n. 16, pp. 17-21, 70-71


Rizzi, Aldo
Miscellanea Veneta
in “Arte Veneta. Rivista di storia dell’arte”, XVII (1963), pp. 182-184


Marchetti, Giuseppe
Le chiesette votive del Friuli
a cura di Gian Carlo Menis
Società Filologica Friulana, Udine, 1971, pp. XV + 403


La conservazione dei beni storico-artistici dopo il terremoto del Friuli
(1976-1981): catalogo dei restauri eseguiti dalla Soprintendenza
Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici, archeologici, artistici
e storici del Friuli Venezia Giulia, Trieste, 1983, pp. 214
(cfr. in particolare di Colloredo Toppani, Beatrice - Brollo Boschi, Giuliana:
Colloredo di Monte Albano. Castello, pp. 39-40; Cavalieri Dossi, Maria
Cristina - Brollo Boschi, G.: Colloredo di Monte Albano, fraz. Entesano.
Chiesa di S. Zenone, pp. 40-41)


Nicoloso Ciceri, Andreina
Castelli e castellani nell’orizzonte nieviano
in Miotti, Tito
I sette castra di Paolo Diacono ed altri studi castellologici (Castelli del
Friuli, 7), op. cit., pp. 159-185


Tomadin, Vinicio
Il castello di Colloredo di Monte Albano: testimonianze archeologiche
in Miotti, Tito
I sette castra di Paolo Diacono ed altri studi castellologici (Castelli del
Friuli, 7), op. cit., pp. 187-218


Mirmina, Emilia
Colloredo di Monte Albano ed il “mare di colline” che lo circonda nella
storia poetica del Nievo
in Mirmina, Emilia - De Cillia, Antonio - di Colloredo-Mels, Antonino -
Bubba, Luciano - Vaia, Franco
Colloredo di Monte Albano: cultura e storia all’ombra di un castello, op.
cit., pp. 7-74


Tomadin, Vinicio
Il castello di Colloredo di Monte Albano: testimonianze archeologiche
Comune di Colloredo di Monte Albano, Colloredo di Monte Albano, 1989,
pp. 48


La tutela dei beni culturali e ambientali nel Friuli Venezia Giulia (1986-
1987). Bollettino dell’attività della Soprintendenza
Soprintendenza per i beni ambientali architettonici, archeologici, artistici e
storici del Friuli Venezia Giulia, Trieste, 1991, pp. 529
(cfr. in particolare Furlan, Caterina: Colloredo di Monte Albano. Castello,
pp. 231-232; Lizzi, Renzo: Studiolo di Giovanni da Udine, p. 232; Tiozzo,
Vanni: Affreschi dell’ala Nievo, pp. 232-233; Finocchi Ghersi, Lorenzo:
Colloredo di Monte Albano. Chiesa dei santi Mattia e Andrea, p. 470 e
Colloredo di Monte Albano. Castello, ala ovest, p. 470; Procaccioli, Giorgio:
Colloredo di Montalbano, fraz. Codugnella. Chiesa dei Santi Ilario e
Taziano, p. 471)


Callegher, Bruno
Monete e tessere dagli scavi del castello di Colloredo di Monte Albano
in “Forum Iulii. Annuario del Museo archeologico nazionale di Cividale del
Friuli“, XV (1991), pp. 87-93


Pellegrini, Rienzo (a cura di)
Ermes di Colloredo. Versi e prose
Arti Grafiche Friulane, Tavagnacco, 1994, pp. 407
(sull’opera di Ermes di Colloredo si cita solo questo testo; per un’ulteriore
bibliografia sul poeta friulano si rimanda allo studio introduttivo)


Tomadin,Vinicio [con il contributo di Bruno Callegher, Antonino Colloredo,
Donatella D’Angela, Stanislao Nievo, Mariarosa Santiloni, Paolo Zuliani]
Indagine archeologica nell’ala Nievo del castello di Colloredo di Montalbano
Fondazione Ippolito Nievo, Tavagnacco, 1994, pp. 147
(L’ambiente, p. 17; Zuliani, Paolo: L’evoluzione del castello di Colloredo
di Monte Albano, pp. 19-24 e Il sogno del tempo. Storia di un cucchiaio, pp.
121-122; Colloredo, Antonino: L’ala Nievo del castello di Colloredo di
Monte Albano, pp. 27-32; Nievo, Stanislao: I Nievo a Colloredo, pp. 35-36;
Tomadin,Vinicio: I rinvenimenti e lo scavo archeologico, pp. 37-119; Callegher,
Bruno: Colloredo di Monte Albano. Indagine archeologica: le monete,
pp. 124-126; D’Angela, Donatella: I resti faunistici dell’U.S. 4 nel castello
di Colloredo di Monte Albano. Scavo 1992, pp. 129-133; Santiloni,
Mariarosa: Una cena al castello, pp. 135-136; Il restauro, pp. 137-138)


Custoza, Gian Camillo
Giovanni da Udine. La tecnica della decorazione a stucco alla “romana”
nel Friuli del XVI secolo
Prefazione di Francesco Amendolagine
Campanotto Editore, Pasian di Prato, 1996, pp. 157


Tomadin, Vinicio (a cura di)
Colloredo duemila. Nuove testimonianze archeologiche dall’ala Nievo del
castello di Colloredo di Montalbano. Seconda campagna di scavi
Edizioni della Laguna - Fondazione Ippolito Nievo, Monfalcone, 2000, pp. 212
(di Colloredo Mels, Antonino: Storia del castello. I Colloredo che abitarono
il “corpo di guardia”. Il cippo miliare, pp. 17-25; Tomadin,Vinicio: Lo scavo
archeologico. I rinvenimenti, pp. 26-47; La ceramica con rivestimento,
pp. 65-137; Il restauro, pp. 203-208; Zuliani, Paolo: Pensieri e riflessioni
“libere” sul focolare, pp. 49-54; Fresco, Myriam: La ceramica grezza,
pp. 57-63; Testori, Giovanni: I vetri, pp. 139-155; Nonini, Geremia e Tomadin,
Vinicio: I reperti metallici, pp. 157-180; D’Angela, Donatella: La fauna
della cisterna, pp. 181-187; Santiloni, Mariarosa: La cucina di Ermes ovvero
stoviglie e pietanze castellane nel XVII e XVIII secolo, pp. 189-194;
Grattoni d’Arcano, Maurizio: “Acciochè abbi ogni commodità”: camere,
camerini e cortili nell’organizzazione della cucina antica, pp. 195-201)


Menosso, Giovanni - Bocchieri, Franco - di Colloredo, Antonino - De
Biasio, Luigi - Bros Marioni, Luciana - Argentieri Zanetti, Attiliana - Bardin,
Mario
La Parrocchiale dei SS. Andrea e Mattia a Colloredo di Monte Albano
Tipografia Tielle / Impresa Romolo Bardin, Sequals / Belluno, 1992, pp. 80
(di Colloredo, Antonino: Nascita e sviluppo architettonico della chiesa,
pp. 7-10; Ecclesiastici illustri del casato, pp. 11-14; De Biasio, Luigi:
Fermenti nuovi di spiritualità a Colloredo tra Cinquecento e Seicento,
pp. 15-21; Menosso, Giovanni: Iscrizioni lapidee della chiesa dei Ss. Andrea
e Mattia, pp. 22-25; Bros Marioni, Luciana: Introduzione alle schede dei
dipinti delle oreficerie, pp. 26-43; Argentieri Zanetti, Attiliana: Note introduttive
ai paramenti della chiesa, pp. 44-52; Bardin, Mario: Compendio e
restauro, pp. 53-76)